Tecnologia, consulenti ed ESG: come cambiano gli investimenti degli italiani
La tecnologia è sempre più indispensabile e presente negli investimenti degli italiani.
L’operatività su internet è indubbiamente più comune per le attività riconducibili all’internet banking (la banca virtuale da cui possiamo eseguire operazioni finanziarie e controllare il conto corrente), mentre rimane più circoscritta rispetto ai servizi di investimento, pur essendo comunque in crescita rispetto a cinque anni fa.
Il 40% utilizza infatti servizi finanziari online più di quanto facesse prima della pandemia. Quasi la metà dei risparmiatori utilizza applicazioni o software soprattutto per controllare il bilancio familiare e gli investimenti e per confrontare strumenti diversi.
C’è anche chi, pur non avendo ancora fatto ricorso a strumenti digitali, non esclude di utilizzarli in futuro. Un buon 35% degli investitori, generalmente anziani, non ha invece intenzione di servirsi di queste opportunità.
Profilo degli investitori italiani
Circa il 60% degli investitori partecipa ai mercati finanziari da più di 20 anni, mentre un quarto è entrato solo recentemente.
L’orizzonte temporale degli investimenti, nel 70% dei casi, non supera i sei anni. Tra i motivi principali per cui si investe ci sono la protezione dall’inflazione e la crescita significativa dei risparmi.
Allo stesso tempo, cresce la percentuale di chi ritiene complessa la gestione delle proprie finanze a causa di un contesto economico incerto.
Strumenti e preferenze
I fondi comuni di investimento sono scelti dal 45% degli investitori con una discreta esperienza e un buon livello di educazione finanziaria, con l’obiettivo di mantenere l’investimento nel medio-lungo periodo.
La preferenza per il conto corrente è scesa a circa il 9%.
Il grado di diversificazione dei portafogli è discreto: oltre il 70% degli investitori possiede più di un prodotto, con più fondi comuni e meno depositi bancari o postali. Molti, inoltre, si affidano a consulenti esperti, selezionati soprattutto per affidabilità, competenza e disponibilità dopo l’investimento.
Informazioni e consulenza
Le informazioni necessarie per prendere decisioni finanziarie vengono reperite soprattutto dalla propria banca, da documenti informativi e da media specializzati.
Il ruolo del consulente resta centrale: gli investitori lo scelgono principalmente per la sua capacità di dare continuità e supporto nelle scelte.
Crescita degli investimenti green
Cresce anche l’interesse verso gli investimenti green, in particolare tra le donne, i risparmiatori più facoltosi e quelli con maggiori conoscenze finanziarie.
Più in generale, la sostenibilità è considerata importante almeno dal 70% degli italiani, con valori più alti tra chi è più preparato.
I fattori ambientali sono in cima alle priorità, seguiti da quelli sociali.
Con ogni probabilità, nel giro di poco tempo almeno il 60% dei risparmiatori sarà propenso a investire in prodotti ESG.
Francesco Megna
Esperto di Finanza ed Economia
