Boom di Acquisti BTP: Costruire Oggi un Portafoglio Resiliente per Domani
Boom di acquisto di BTP nel giorno in cui lo Stato Italiano colloca oltre 9 miliardi di titoli di Stato. In un momento di confusione e volatilità dei mercati finanziari, bilanciare il portafoglio tra titoli di Stato a tasso fisso e variabile con strumenti finanziari ‘collettivi’ come i fondi comuni di investimento, agli occhi dei risparmiatori offre stabilità e rendimento di lungo periodo.
Se a gennaio 2025 un Bot a un anno rendeva il 2,5% lordo, e a fine giugno il 2% circa, oggi offre poco più del 2.05% Decisamente più stabili, invece, i tassi sulle scadenze più lunghe: il Btp Ottobre 2035 rende il 3,50% lordo circa , meno di 6b bp in più rispetto a 6 mesi fa.
Il differenziale mette in risalto una decisa cautela degli investitori sul debito a lungo termine nel confronto sul breve, ma rappresenta una occasione per chi sceglie strategie di lungo termine. Il rendimento lordo del decennale, per esempio, offe una opportunità interessante per chi tollera la volatilità del Btp sino alla sua naturale scadenza.
I Btp sono storicamente una scelta classica per i risparmiatori italiani, grazie al trattamento fiscale agevolato. E’ sottoscritto da chi cerca un investimento sicuro e con rendimenti periodici. Inoltre similmente a tutti gli altri titoli di Stato, anche i Btp non sono soggetti all’imposta di successione.
Il patrimonio investito in BTP è cresciuto di circa 40 mld in un anno ed il boom di richieste è riferibile al ritorno di fiducia nello Stato Italiano, spinta da rendimenti più allettanti rispetto al passato e con formule articolate per i piccoli risparmiatori tant’è che la percentuale di BTP detenuta dagli investitori italiani è quasi raddoppiata negli ultimi 5 anni.
Chi sottoscrive un BTP cerca poi di allineare le scadenze dei titoli in concomitanza con futuri bisogni come spese familiari importanti o altre esigenze.
Parallelamente, nel contesto attuale degli investimenti, chi sottoscrive i BTP comprende l’importanza di una strategia bilanciata e quindi la necessità di combinare questa forma di investimento con altri strumenti finanziari al fine di rendere efficiente il proprio portafoglio, sia sotto il profilo di rischio che di rendimento.
Nello specifico oltre la metà di chi acquista un BTP diversifica soprattutto con fondi obbligazionari e bilanciati.
Un portafoglio su quattro contiene anche piani di accumulo a lungo termine. Solo un portafoglio su otto mediamente include anche forme di investimento in equity (fondi).
In testa la Silver Age, clienti dai 65 agli 85 anni per i quali il risparmio resta un must: oltre il 60% di loro risparmia e accumula, soprattutto in Titoli di Stato, con l’obiettivo primario di aiutare figli e nipoti.
La diversificazione più efficace la si trova nei portafogli dei clienti più evoluti, laureati perlopiu’, con un impiego stabile ed un’età compresa tra i 45 ed i 60 anni: 65% uomini, 35% donne.
Nei giovani prevale la sottoscrizione di piani di accumulo e solo un cliente su tre acquista titoli di stato, bot o btp.
Crescono le consulenze di portafoglio con un numero sempre maggiore di risparmiatori che scelgono la diversificazione come strumento per migliorare la redditività del loro portafoglio investimenti.
Francesco Megna
Esperto di Finanza ed Economia
